El 13 de enero de 2018 nos dejó Donato Romito, compañero anarquista, maestro y sindicalista que ha influido fuertemente en la vida social y política de la provincia de Pesaro y Urbino.

Maestro en Pesaro desde los años 80 ha combinado con el tiempo una actividad profunda como formador, una sensibilidad refinada de movimiento e historia educativa así como un organizador político, una actividad sindical intensa e incansable, primero en la CGIL y luego en Unicobas. , como para considerarlo un punto de referencia para todo el movimiento anarquista y para la izquierda de este territorio.

UNICOBAS 13.1.2018: ADDIO DONATO ROMITO
Questa mattina se n’è andato Donato, originario della Puglia, membro dell’Esecutivo Nazionale Unicobas ed esponente di primo piano del sindacato nelle Marche, compagno di decenni di lotte per una società libertaria, capace di grande impegno, coraggio ed entusiasmo, ma anche di grande lucidità. Sempre attivissimo, nonostante una brutta malattia, l’avevo sentito solo due giorni fa e nulla faceva presagire un rischio così imminente, una tragedia del genere. Era della mia generazione. Davvero non posso trattenere le lacrime.
Maestro, attivo nel periodo d’oro del Movimento di Cooperazione Educativa, assertore della pedagogia libertaria, è stato fra gli artefici di alcune fra le più intelligenti iniziative di successo prodotte (con migliaia di presenze) in Italia dal mondo libertario, come i tanti meeting nazionali estivi di Fano (e non solo) per la laicità della scuola, per la libertà dell’insegnamento, contro l’invadenza delle corrotte e retrive gerarchie catto-integraliste che si autorappresentavano in particolare dal palcoscenico delle kermesses di ‘Comunione e Liberazione’, che si svolgevano in contemporanea ogni anno a Rimini.
Militante del movimento libertario sin da giovanissimo, membro di primo piano della Federazione dei Comunisti Anarchici, attentissimo alla dimensione internazionale delle lotte sociali per l’emancipazione ed alla dimensione organizzativa e solidale dell’anarchismo positivo e dell’anarco-sindacalismo, sulla quale informava puntualmente con eccellenti traduzioni, attivissimo negli anni ’70, è stato, nel mondo comunista-anarchico, l’esponente che più s’è speso, col nascere dei movimenti di base, per l’abbandono definitivo della presenza nei sindacati concertativi di stato e di partito in favore del sindacalismo libertario e dell’Unicobas.
Donato somigliava molto a Pietro Gori, uno dei più importanti anarchici italiani dell’Ottocento, figlio di un carbonaro del risorgimento, avvocato, autore della stragrande maggioranza delle canzoni della lotta sociale italiana, da ‘Addio a Lugano’ all’ ‘Inno del primo Maggio’ o a quello dei lavoratori del mare, da ‘Nostra patria è il mondo intero’ alla ‘Ballata di Sante Caserio’, dimenticati dalla sub-cultura del comunismo da caserma ma non nel senso profondo del popolo. Profili come il suo, di certo non solo per motivi estetici, legano con un tratto ideale le (poche) generazioni che hanno tentato davvero di cambiare la storia ed il Paese, ma non si sono mai preoccupati di essere minoranza o ‘fuori luogo’. Estranei a qualsiasi conformismo, quando li incontriamo semmai ci rassicurano, perché fiamme tangibili di un fuoco che ha avuto ed avrà sempre continuità. Una continuità non solo ideale, bensì presente nel quotidiano, insopprimibile, come il profondo sentimento di onestà (anche intellettuale) e giustizia sociale, come la capacità di rimanere se stessi sempre e comunque (anche nella partita più ardua, perché prima di tutto interiore è la lotta contro l’ignoranza, l’invidia, l’ambizione e l’arroganza), insopprimibile come l’incancellabile anelito di libertà che contraddistingue nel profondo l’umanità e che alla fine è destinato a vincere su tutto e nonostante tutto.
Donato è sempre stato per il protagonismo politico dellanarchismo come elemento organizzato, propulsore e di progetto, capace di mettere in campo una sua politica ed un suo programma all’altezza di quell’etica della responsabilità che dovrebbe contraddistinguerlo, capace di saper produrre davvero l’autogestione, non certo invece per la chiusura aprioristica ad ogni programma o quale mero fenomeno folkloristico negazionista ed impolitico, capace solo di apparire come unicamente distruttivo.
Donato è sempre stato contro ogni sindacalismo strumentale, cinghia di trasmissione dei partiti per controllare i lavoratori o volto ad acquisire in proprio ‘un posto a tavola’, costi quel che costi sul piano etico. Il suo è sempre stato un anarcosindacalismo di progetto, base costruttiva dell’impostazione etica che privilegia la democrazia diretta e di base, gli interessi dei lavoratori, alla casta sindacale, schiava, come ben sappiamo, del pensiero unico. E noi con lui, dobbiamo essere all’altezza dell’esperienza entusiasmante e, come vediamo oggi, senza pari, di un’organizzazione libertaria.


Stefano d’Errico (Segretario generale della CIB Unicobas)

Nella foto allegata, Donato è il primo da sinistra. Pesaro, 14.11.2012, manifestazione per il grande sciopero della scuola contro l’aumento d’orario a 24 ore per i docenti e contro il ddl Aprea (PDL)-Ghizzoni (PD senza Elle)

La scuola pesarese saluta il maestro Donato

Lo abbiamo incontrato nella primavera del 1982 ad un corso sulleducazione linguistica organizzato dal gruppo territoriale di Pesaro del Mce, movimento di cooperazione educativa, scoprendo subito di essere di fronte a una persona fuori dal comune per acutezza di sguardo sul mondo e capacità di comunicare. Era giunto da pochi mesi a Pesaro, proveniente da Bari, cominciando la sua vita di maestro nella scuola a tempo pieno di Borgo S. Maria dove ha insegnato fino allanno scorso e dove ha ricorsivamente creato, con i colleghi che si sono avvicendati, uno spirito vero di gruppo senza mai imporre il suo punto di vista, ascoltando le ragioni degli e delle altre e cercando sempre il modo migliore per far star bene gli alunni, le famiglie, i colleghi e il personale ausiliario.

Negli anni Donato ha fondato e partecipato a vari gruppi di lavoro e laboratori di ricerca educativa, convinto che linsegnamento è atto di responsabilità verso i bambini e le bambine e verso la società, da compiere attraverso il confronto con altri e altre. Da qui derivano le sue appartenenze e il suo impegno su più fronti: nei laboratori di didattica della storia, nellattività di formatore, nellimpegno sindacale, prima con la CGIL, in seguito con lALLP e con il sindacato Unicobas nelle cui liste verrà eletto più volte rappresentante sindacale nella sua scuola.

Sono centinaia i bambini e le bambine che dallincontro con il maestro Donato hanno ricavato conoscenza di sé e del mondo, imparato a pensare criticamente e capire il valore della libertà.

Sono centinaia i docenti che dallo scambio con Donato hanno tratto non solo indicazioni di lavoro, ma il piacere del confronto, soprattutto la consapevolezza dellimportanza e responsabilità del fare scuola. Donato ha dato esempio di come i docenti non debbano accettare supinamente decisioni di altri ma elaborare e sostenere la propria idea di scuola e di società.

La sua scomparsa lascia nella scuola pesarese un vuoto difficilmente colmabile come testimoniano i messaggi di sincero cordoglio che stanno giungendo in queste ore dai suoi colleghi della scuola di Borgo Santa Maria e da insegnanti e dirigenti scolastici di tutta la provincia.

A noi mancherà lamico affettuoso e attento, ironico, sempre fedele a se stesso, con cui abbiamo condiviso idee, esperienze, serate e tanta convivialità.

MCE Gruppo territoriale di Pesaro

Clio 92 Associazione di insegnanti e ricercatori sulla didattica della storia

Laboratorio di didattica della storia dellISCOP

ALLP Associazione Lavoratrici Lavoratori Pesaresi

Associazione Laltrascuola

Unicobas federazione provinciale di Pesaro e Urbino

Oggi 13 gennaio 2018 ci ha lasciati Donato Romito, compagno anarchico, maestro e sindacalista che ha fortemente inciso nella vita sociale e politica della provincia di Pesaro e Urbino. Maestro a Pesaro dagli anni 80 ha unito nel tempo una profonda attività di formatore, una raffinata sensibilità di storico di movimento e di didatta oltre che di organizzatore politico, una intensa e instancabile attività sindacale, in CGIL prima e nellUnicobas poi, tali da considerarlo un punto di riferimento per tutto il movimento anarchico e per la sinistra di questo territorio.

La camera ardente sarà aperta allospedale di Muraglia (Pesaro) domenica 14 nel pomeriggio e lunedì 15 nel pomeriggio.

Le compagne e i compagni di Alternativa Libertaria/FdCA sezione Silvia Francolini di Fano invitano chi vorrà salutare Donato ad una cerimonia laica che si svolgerà sabato 20 gennaio alle ore 15 presso il Cimitero dellUlivo di Fano.

Nostra patria è il mondo intero, nostra legge è la libertà

Para saber más:
http://alternativalibertaria.fdca.it/wpAL/blog/2018/01/13/ciao-donato/
http://www.cenerentola.info/index.php/dibattiti-e-opinioni/1409-non-c-e-peggior-scuola-della-buona-scuola

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